Immuni, l’app di contact tracing per contenere i contagi


Immuni è l’app scelta dal Governo italiano per fare contact tracing e gestire al meglio il contenimento dei contagi durante la Fase 2 dell’epidemia da Covid-19. L’applicazione è sviluppata dalla società italiana Bending Spoons Spa e, secondo quanto annunciato da Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, dovrebbe essere disponibile per la fine del mese. Intanto, Apple e Google hanno rilasciato le nuove versioni dei sistemi operativi iOS e Android che contengono le funzioni necessarie per consentire il tracciamento digitale dei contatti.
Come funziona l’applicazione?
Immuni è una soluzione tecnologica fondata su 5 principi fondamentali: utilità, precisione, scalabilità, trasparenza e privacy. Proprio per garantire la maggiore tutela di quest’ultima, il sistema di tracciamento è basato sulla tecnologia Bluetooth Low Energy (BLE), che non fornisce al sistema centrale la geolocalizzazione degli utenti.

Il funzionamento di Immuni è abbastanza semplice:
• Quando due utenti si avvicinano sufficientemente l’uno all’altro per un tempo sufficiente, i loro dispositivi registreranno reciprocamente una chiave di esposizione temporanea. Si tratta di una chiave crittografata, generata casualmente dal dispositivo e modificata periodicamente, per fare in modo che il dispositivo non possa essere intercettato;
• Nel caso in cui un utente risulti positivo al virus COVID-19, riceverà dall’operatore sanitario un codice di sblocco che, una volta digitato in un’apposita sezione dell’app, permetterà di far partire un sistema di notifiche per avvisare coloro che possono aver avuto potenziali contatti rischiosi;
• Le persone potenzialmente esposte al contagio riceveranno inoltre una serie di indicazioni da seguire da parte del personale sanitario, ma non avranno nessuna informazione su dove e quando è avvenuto il contatto a rischio.

Il totale anonimato che gli sviluppatori si impegnano a garantire e la facilità di utilizzo dell’applicazione potrebbe essere un prezioso aiuto per limitare la diffusione e contenere l’epidemia. Inoltre, i dati aggregati raccolti saranno d’aiuto alle autorità sanitarie per tracciare un quadro epidemiologico più preciso.

Una volta uscita, l’applicazione potrà essere scaricata volontariamente ed in modo totalmente gratuito su dispositivi iOS e Android dai rispettivi Store. Non sono infatti previste sanzioni o limitazioni per coloro che decidono di non utilizzare Immuni. Tuttavia, secondo i calcoli del virologo Enrico Bucci, per avere risultati efficienti dovrebbe essere utilizzata almeno dal 70% degli italiani. Il successo e l’efficacia di Immuni è quindi nelle mani dei singoli utenti che dovranno scegliere liberamente se contribuire o meno a limitare la diffusione dei contagi.
Di Alessandra Cenere

Fonti:
– IlSole24Ore, 15 maggio 2020, Immuni, ecco schermate e specifiche dell’app di tracciamento per il Covid, https://www.ilsole24ore.com/art/immuni-ecco-schermate-e-specifiche-dell-app-tracciamento-il-covid-ADDTcoQ
– IlSole24Ore, 18 maggio 2020, Coronavirus, l’Italia riapre senza la App Immuni, https://www.ilsole24ore.com/art/coronavirus-l-italia-riapre-senza-app-immuni-ADxU7IR
– Wired.it, 14 maggio 2020, Come funziona davvero Immuni, la app per fare contact tracing, https://www.wired.it/internet/web/2020/05/14/contact-tracing-immuni-funzionamento/
– GitHub, Immuni’s High-Level Description, https://github.com/immuni-app/documentation
– Agi.it, 22 aprile 2020, Quanti italiani devono usare Immuni perché serva a qualcosa?, https://www.agi.it/cronaca/news/2020-04-22/installare-immuni-8405389/