Instagram potrebbe dire a Facebook dove siamo


Instagram potrebbe introdurre nuove impostazioni sulla privacy che consentirebbero al social delle immagini di condividere, con la “casa madre” Facebook, i dati sulla posizione degli utenti. Lo riferisce il sito TechCrunch, secondo cui con la novità tutte le coordinate Gps raccolte da Instagram, anche quando la app non è in uso, aiuterebbero Facebook nel mostrare agli utenti pubblicità e contenuti rilevanti. I dati raccolti da Instagram sarebbero visibili agli utenti nel registro attività di Facebook. 

Un portavoce del social ha spiegato a TechCrunch che Facebook non ha introdotto aggiornamenti alle impostazioni sulla localizzazione. “Spesso lavoriamo su idee che potrebbero evolvere nel tempo, o non essere testate o rilasciate. Instagram attualmente non memorizza la cronologia delle posizioni; terremo aggiornate le persone su eventuali modifiche alle nostre impostazioni”.

Il cambiamento, che rischia di infastidire chi vorrebbe porre un limite a quanto Facebook sa di noi, arriva dopo l’uscita dei due fondatori di Instagram e la nomina a capo della piattaforma di Adam Mosseri, ex vicepresidente di Facebook e amico di Mark Zuckerberg. La mossa potrebbe non piacere nemmeno all’Unione europea: l’anno scorso l’Antitrust Ue ha comminato a Facebook una multa da 110 milioni di euro per aver mentito, escludendo la possibilità di collegare gli account di Facebook e WhatsApp.