Guerra alle fake news, Google blocca i siti che nascondono la propria provenienza


c_2_articolo_3112770_upiimageppGoogle prende nuovi provvedimenti contro le fake news: il colosso web ha infatti deciso di bloccare nel suo motore di ricerca per le notizie i siti e le pagine d’informazione che mascherano il loro Paese d’origine o che intenzionalmente ingannano i lettori. La mossa servirebbe a contrastare casi come quello della Internet Research Agency, l’agenzia russa al centro dello scandalo delle presunte interferenze del Cremlino nelle presidenziali americane. La novità è contenuta in un aggiornamento apportato nel weekend alle linee guida che i siti web devono rispettare per essere presenti in Google News, la sezione del motore web dedicata all’informazione.

Ora la compagnia prevede che i siti di notizie “non devono rappresentare in modo fuorviante, travisare o nascondere informazioni sulla proprietà o sulla finalità principale e non devono intraprendere attività coordinate allo scopo di ingannare gli utenti”.

Come esempio Google cita “i siti che rappresentano in modo ingannevole o nascondono il proprio Paese di origine e sono rivolti agli utenti di un altro Paese sulla base di false premesse”.