Facebook “rende infelici e fa male alla salute”, dice uno studio Usa


epa05388504 Mark Zuckerberg, Founder of Facebook, speaks during the 2016 Global Entrepreneurship Summit at Stanford University in Stanford, California, USA, 24 June 2016.  EPA/MONICA M. DAVEY

Facebook può rendere più infelici e fa anche male alla salute. E’ la diagnosi messa nero su bianco da uno studio pubblicato dall’American Journal of Epidemiology secondo cui c’è una stretta connessione tra l’utilizzo del social network e lo stato di salute e la soddisfazione personale dell’utente.

Gli autori dello studio, pubblicato dal Washington Post, sono Holly Shakya professore all’Università della California a San Diego e Nicholas Christakis, direttore dello Human Nature Lab a Yale. I due hanno monitorato la salute mentale e le vite sociali di 5.208 adulti, accedendo direttamente alle attività su Facebook dei soggetti esaminati per due anni, tra il 2013 e il 2015.

Tutte le informazioni sulla loro salute, sulla loro vita sociale e sull’uso di Facebook sono state praticamente monitorate giorno per giorno. La ricerca ha consentito ai ricercatori di fare una mappa accurata dei soggetti esaminati riguardo all’uso del social network, compreso il numero di ‘like’ e la periodicità dell’aggiornamento del loro stato.

La conclusione è che l’utilizzo di Facebook è strettamente legato a una salute fisica e psicologica peggiore: ad esempio, ogni volta che alla pubblicazione di uno status non corrisponde un numero di ‘mi piace’ giudicato sufficiente, secondo lo studio, corrisponde un peggioramento del 5-8% dello stato fisico e mentale.

LA RISPOSTA 

Facebook non ha incassato i risultati dello studio senza difendersi, e ha contro-citato uno studio del professor Robert Kraut della Carnegie Mellon University, secondo cui gli effetti di internet dipendono dalla quantità di tempo che l’utente trascorre online. Quindi da ‘come e da quanto’ internet viene usato. E ha aggiunto, sempre citando lo stesso studio, che gli utenti che su Facebook hanno ricevuto più commenti e più ‘mi piace’ godono di una ‘soddisfazione sociale’ più alta dall’1 al 3% rispetto agli altri.

Negli ultimi due mesi, riferisce ancora il Post, altri due studi hanno puntato i fari sui social e gli effetti sulla vita delle persone in termini di benessere: uno studio condotto su 1.787 adolescenti americani mostra che i social hanno fatto aumentare il loro senso di isolamento, mentre l’altro realizzato su 1.500 giovani britannici ha evidenziato come i siti internet, in particolare quelli che si basano sulle immagini, hanno esacerbato i sentimenti di ansia e inadeguatezza.

Ma perchè l’attività on line sarebbe così dannosa per la salute e la tenuta psicologica? “La risposta – dicono i ricercatori – è che sostituire interazioni personali dirette con i contatti on line può minacciare la salute. Quello di cui la gente ha davvero bisogno è di amicizie e di interazioni reali”.