Adobe stacca la spina a Flash Player ma la dismissione non sarà immediata


c_2_articolo_3086334_upiimageppAdobe Flash Player andrà in pensione. La società ha annunciato da poche ore di aver intrapreso un percorso per terminare lo sviluppo di una delle sue creazioni più celebri a livello globale: si tratta del software freeware più utilizzato sul web per fruire contenuti multimediali di ogni genere.

Il gruppo sospenderà definitivamente il supporto nel 2020, assicurando però fino ad allora aggiornamenti di sicurezza essenziali per impedire che le componenti installate sui browser si trasformino in veicoli per virus e malware.

Flash Player, acquisito da Adobe nel 2005 insieme allo sviluppatore Macromedia (che a sua volta se ne impossessò nel lontano 1996), ha contribuito in modo considerevole alla diffusione in Rete di contenuti multimediali: per anni i plug in Flash hanno permesso al mondo dei computer e degli smartphone l’accesso a immagini, filmati e animazioni sui siti web.

La sua adozione, diventata praticamente universale già nei primi anni 2000, è calata vertiginosamente nell’ultimo periodo, tanto che la stessa Adobe aveva già preannunciato che avrebbe prima o poi staccato la spina.

La sua popolarità inoltre ha reso il software un bersaglio perfetto per gli hacker di tutto il mondo.

Il colpo di grazia è stato tuttavia inferto dalle nuove tecnologie che si sono mostrate più efficaci e meno complesse di Flash nel portare a termine gli stessi compiti: “La maturazione di standard aperti come HTML5, WebGL e Web Assembly, – ha dichiarato la stessa Adobe in un post sulla pagina ufficiale –  ha reso più semplice e immediato la fruizione dei file multimediali. Molti di essi oggi offrono quelle capacità e funzionalità di cui i plugin Flash sono stati pionieri e sono diventati una valida alternativa per i contenuti sul web”.

La transizione non sarà immediata poichè sono ancora molti i siti contenenti video, giochi, contenuti di vario genere che si appoggiano alla tecnologia Flash Player; la società ha assicurato che “incoraggerà i creatori di contenuti a migrare tutte le loro realizzazioni verso nuovi formati aperti”.

Aziende e professionisti che ancora si affidano al vecchio standard avranno dunque tutto il tempo per avviare la migrazione tecnologica.

Adobe dal canto suo continuerà ad rilasciare aggiornamenti di sicurezza ai browser e gli OS durante questo periodo, lavorando a fianco dei propri partner fino al 2020 e contribuendo poi allo sviluppo dei nuovi formati.